Tutti i paesi europei sembrano condividere regole
simili sul divieto di sporcare le strade e i
luoghi pubblici gettando cartacce e rifiuti.
Notevoli sono però le differenze sulla
reale attuazione di queste regole a seconda della
nazione in cui ci si trova. Per esempio, gettare
la carta di una caramella per la strada in Irlanda
può costare una multa di 150 Euro se sorpresi
da uno degli addetti che vigilano proprio per
evitare che le strade vengano sporcate. Lo stesso
gesto e la stessa cartaccia a Sofia (Capitale
della Bulgaria) può costare al massimo
una multa di 10 Euro a patto che si trovi davvero
un addetto al controllo delle strade!
In
Italia: strade
sporche ma interni pulitissimi! Ciò che sta
fuori non conta; ciò che
sta dentro viene curata assai.
Ogni tanto, per sensibilizzare l’opinione
pubblica a riguardo del problema dei rifiuti, vengono
proposte dai governi delle campagne pubblicitarie che
apportano slogan come: Tieni la tua città pulita!
Pulito è bello! La città è anche
tua!....Tappezzare la città con questi
cartelloni non sembra però aver un particolare
impatto sulla popolazione.
Spesso sono proprio i turisti a lamentarsi
della sporcizia che trovano nelle città dove
stanno trascorrendo le loro vacanze. Quindi, esistono
differenze nel percepire quello che è sporco
o pulito a seconda della nazione di appartenenza? La
pulizia non è quindi un tratto universale dell’uomo?
Esiste una definizione di pulito che possa adattarsi
a tutte le culture?
Torna sul tuo foglio di lavoro e
svolgi l’esercizio
10.
Ora guarda il video qui sotto.
Nel video una ragazza getta un pacchetto di sigarette
vuoto per terra e un passante, senza neppure parlare,
la rimprovera per il suo comportamento.